giovedì 26 maggio 2011

Spaghetti alla carbonara

Uno dei più classici primi della nostra tradizione sono gli spaghetti alla carbonara: un piatto rapidissimo da preparare, che non necessita di ingredienti particolari e decisamente ottimo!

Ingredienti per 2 persone:
  • 200 gr di spaghetti
  • 2 uova
  • 75 gr di pancetta o guanciale a dadini
  • pepe
  • pecorino romano grattugiato

Preparazione

In una ampia padella mettete la pancetta a soffriggere su fiamma vivace. Io continuo a preferire la modalità senz'olio, lasciando che sia il grasso che si scioglie a sostituirlo ma se lo gradite potete aggiungere un paio di cucchiai d'olio extra vergine. Lasciate sfregolare per qualche minuto finchè la pancetta non diventerà bianca e croccante: a questo punto togliete dalla fiamma e fate raffreddare qualche minuto.

Contemporaneamente, oltre a cucere gli spaghetti in abbondante acqua salata, sbattete le due uova, aggiungendo abbondante pepe, un pizzico di sale e pecorino romano secondo gradimento (si aggiungerà anche a pasta nel piatto).

A cottura ultimata scolate la pasta, versate l'uovo sbattuto nella padella, aggiungete gli spaghetti e saltate velocemente fino a far rapprendere l'uovo. Se il condimento risultasse troppo liquido, passate rapidamente sulla fiamma ma senza farlo rapprendere troppo.

Impiattate e cospargete di pecorino romano.

domenica 22 maggio 2011

Pizzeria O'vesuvio

Se vi trovate in centro a Firenze ed avete voglia di spendere il giusto mangiando una pizza più che decorosa, potete provare la pizzeria "O'vesuvio" che si trova in via dei Cimatori a due passi da piazza della Signoria.

E un locale abbastanza atipico rispetto agli usi a cui siamo abituati, nel senso che non esiste coperto (confezioni monouso di posate e tovagliolo) nè servizio: dopo aver ordinato e lasciato un nome, il pizzaiolo ci chiama direttamente al bancone quando la nostra pizza (e solo pizza!) è pronta!

La qualità è tutto sommato buona, soprattutto se rapportata al costo: per 3 margherite doc, una birra 0,75 e una bottiglietta d'acqua abbiamo speso 20 € spaccati.

La pizza è a pasta abbastanza alta (almeno sui bordi), decisamente gustasa. Ingiudicabile, chiaramente, il servizio.

Insomma: un posto senza particolari pretese ma validissimo se non volete svenarvi e mangiare al volo qualcosa di accettabile!

Tagliolini al nero di seppia

Uno dei primi piatti che preferisco, perchè la resa visiva è davvero stupefacente! Considerato che è anche una ricetta decisamente facile, non posso far altro che riportarla nel blog:

Ingredienti per 4 persone:
  • 4 seppie medie
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 peperoncini
  • olio qb
  • vino bianco
  • tagliolini secondo quantità: se li fate in casa seguite la ricetta che trovate a questo link
Attenzione: è importante che dal pescivendolo vi facciate tenere da parte le fialette d'inchiostro. Con due fialette si "tinge" una quantità di pasta incredibile, quindi saranno sufficienti per 4 persone.

Preparazione:
Tagliate a rondelle sottili, qualora non lo abbia già fatto il pescivendolo, le seppie e poi tagliatele a metà. In una grande padella preparate un soffritto utilizzando 3-4 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva, i 2 spicchi d'aglio tritati finemente ed i due peperoncini che, se non graditi, potrete togliere poco dopo. Quando il soffritto avrà preso colore aggiungete le seppie, allungate con mezzo bicchiere di vino bianco e fate cuocere per circa 40 minuti a fiamma bassa e con la padella coperta. Qualora il tutto si asciugasse, provvedete ad allungare di vino bianco.

Al momento opportuno cuocete la pasta e, un paio di minuti prima di scolarla, passate le fialette (commestibili) sotto l'acqua calda del rubinetto (per far sciogliere l'inchiostro), poi, sopra la padella di cottura, tagliatele e buttate tutto dentro. In un paio di minuti il tutto si scioglierà e si colorerà di nero.

A questo aggiungete la pasta, saltate per qualche istante finchè il tutto non avrà preso il giusto colore e servite!

lunedì 11 aprile 2011

Firenze Nova

Oggi per pranzo sono tornato in uno dei miei locali preferiti, il ristorante pizzeria "Firenze Nova". E' uno dei posti rinomati per i piatti a base di pesce, ma ad esser sincero ho sempre preso la pizza, visto che la fanno, almeno a mio giudizio decisamente buona!

Il locale non è molto grande ed è sempre strapieno, quindi è necessario prenotare o avere una buona dose di culo! Oggi, complice anche l'ora un po' tarda, c'è andata di culo. Eravamo in tre e ci siamo concessi 3 pizze: due margherita DOC (con la bufala) e una vesuvio (bianca con pomodorini interi e "ricamo" di pesto). Veramente buonissime, cotte al punto giusto e con la pasta alta, accompagnate da 3 coche medie come ai tempi delle medie!

Abbiamo finito con 2 dolci: una torta della nonna alla ricotta,che non ho assaggiato, e una cioccolato e arace che, devo esser sincero, mi ha un po' stuccato. Con 3 caffè abbiamo speso poco più di 50 €.

La pizzeria Firenze Nova è in via Benedetto Dei, a Firenze!

domenica 10 aprile 2011

Orecchiette al cavolfiore

Vi propongo oggi un primo di semplice esecuzione che però si confà decisamente alla stagione autun-invernale, vista la presenza, fra gli ingrendienti, del cavolfiore, anche verde.

A me piace molto utilizzare le orecchiette ma direi che qualunque tipo di pasta corta si abbina alla grande con questo profumatissimo primo.

Di seguito gli ingredienti, per un primo piatto da 3-4 persone (a seconda delle dimensioni del cavolo):
  • 1 cavolfiore
  • un paio di acciughe
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 peperoncino
  • pinoli
  • vino bianco
  • olio, sale, pepe
In abbondante acqua leggermente salata, bollite il cavolfiore: dovrebbe servire circa un quarto d'ora, ma vi consiglio di saggiare la cottura con una forchetta per evitare sorprese. Una volta cotto, toglietelo dall'acqua che però conserverete per cuocere la pasta.

In un'ampia padella fate soffriggere per alcuni minuti, in olio extravergine d'oliva, l'aglio tagliato finissimo, il peperoncino, i pinoli (secondo gradimento) e le acciughe tagliate a pezzetti molto piccoli. Prima che l'aglio appassisca troppo, aggiungete il cavolfiore che avrete precedentemente mondato dai gambi: cercate di lasciare solo le cimette e di separarle le une dalle altre appena messe in padella. Bagnate con del buon vino bianco e fate cuocere a fiamma viva per alcuni minuti fino a creare un composto quasi cremoso. Qualora dovesse asciugarsi troppo, aggiungete qualche cucchiaio dell'acqua di cottura. Aggiustate di sale e di pepe e completate nel sugo la cottura della pasta.

Servite con abbondante parmigiano.


Alcuni consigli per le varianti: come sempre, fantasia al potere! Ma le idee che possono cambiare un piatto come questo sono infinite e riguardano il soffritto che facciamo all'inizio. Secondo vostro gradimento potete aggiungere burro, uvetta, erba cipollina, capperi tagliati finissimi e qualunque ingrediente capace di profumare e insaporire, erbe su tutti.

venerdì 8 aprile 2011

L'amatriciana (quella ufficiale)!

Torno a scrivere sul blog dopo troppo tempo di assenza: in realtà avrei alcune recensioni da postare, ma il tempo a disposizione è stato veramente pochissimo! Mi accingo quindi a postare una ricetta semplice, veloce ma sicuramente tradizionale ed ufficiale: l'amatriciana.

Siamo abituati a gustarla con i bucatini, ma il mio consiglio è di provarla con della pasta corta tipo mezze maniche, capace quindi di accogliere al suo interno il sugo.

Gli ingredienti:
  • guanciale di amatrice (fondamentale non utilizzare la pancetta!)
  • polpa di pomodoro finissima o pomodori pelati
  • pecorino romano grattugiato
  • pepe
Evito di riportare le quantità perchè la cosa migliore è andare ad occhio, si per il guanciale che per la quantità di pomodoro che va determinata proprio a seconda del guanciale utilizzato.


Preparazione:

Tagliate il guanciale a dadini o a listarelle, rovesciatelo in una teglia anaderente senza alcun tipo di condimento: accendendo la fiamma, infatti, il grasso inizierà a sciogliersi e diventerà quest'ultimo la base di soffrittura. Dopo qualche minuto di cottura a fiamma vivace, aggiungete il pomodoro e fate ritirare il tutto fino a ridurlo a crema.

Contemporaneamente cuocete la pasta e scolatela al dente: completate la cottura nel sugo, a fiamma viva, aggiungendo il pecorino grattugiato "a pioggia" in gran quantità ed aggiustando di pepe nero macinato.

Servite cospargendo nuovamente, se gradito, di pecorino e accompagnate il tutto con un vino dei colli laziali.

martedì 15 marzo 2011

Polpo affogato su polentina

Dopo lunga assenza, torno a postare una ricetta ricevuta da Chiara (che ringrazio) e che può prestarsi come gustosissimo antipasto.

Ecco a voi la ricetta del polpo affogato su polentina.

Polenta:
Mettere su fuoco una pentola con 1 litro di acqua salata (1 cucchiaio di sale) e portare a ebollizione. Aggiungere 1/2 kg di farina gialla un pò alla volta, molto lentamente per non provocare la formazione di grumi. Mescolare con un mestolo di legno fino a che non si raggiunge la consistenza desiderata. Coprire la pentola e lasciare cuocere almeno 20 minuti.
Una volta raffreddata, la polenta va tagliata sottile, impanata nella farina gialla e fritta in olio di semi bollente.

Polpo:
Niente acqua nella casseruola, solo olio e un paio di spicchi di aglio.
Aggiungi acqua (un bicchiere o due) solo quando il polpo (secondo quantitò) inizia ad attaccarsi al fondo: fate cuocere per un'ora e mezzo coperto.


Un volta completate le due cotture, potete disporre il polpo sulla polenta fritta e servire"



Grazie a Chiara e buon appetito!