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martedì 21 dicembre 2010

Il Gelato Artigianale

E le maiuscole non sono assolutamente casuali! Io adoro il gelato, soprattutto nei gusti classici ma anche qualche variante pittoresca. A patto che sia buono, buonissimo e fresco!

A Firenze c'è un piccolissimo microscopico "bar" gestito da un anziano, almeno anagraficamente, signore che continua con grande maestria e dedizione a preparare il gelato secondo una ricetta totalmente artigianale. E' il Bar di Dario Ceccarelli, in via Capo di Mondo, pochi metri prima dell'incrocio con via Scipione Ammirato, sul lato sinistro della strada (click per visualizzare il bar).

Dall'estate all'inverno, anche se a scartamento ridotto, Dario propone una grandissima varietà di gusti, dai classici (crema e cioccolato) a quelli più "estrosi" (castagna o fragoline di bosco). E' difficile stilare una classifica: andrebbero assaggiati tutti! Ma se passate da Dario, fatevi raccontare delle sue mantecatrici vecchio modello o di quale sia la ricetta migliore per ottenere la sua crema che sa davvero d'uovo! Quando parla della preparazione del gelato gli si illuminano gli occhi: è un piacere sentirlo narrare con così tanta passione!

Dario, oltre al gelato, prepara artigianalmente anche torte, panini e dolciumi vari che, per me, diventano spesso degnissimi sostituti del pasto!

lunedì 20 dicembre 2010

Pulperia Celta

Oggettivamente questo post con Firenze c'entra poco. Ma in fin dei conti sempre di cibo si tratta!

Il locale risulta un pochino fuori mano perchè si trova a Barcellona, in Calle de la Mercè fra la Rambla e la Barceloneta.

Merita una menzione per due aspetti che possono sembrare agli antipodi: la grandissima qualità del cibo e la piccolissima qualità del servizio. In realtà questo posto è poco più (o forse qualcosa meno) di un bar, in quanto ad accoglienza: un lungo bancone di metallo grigio circondato da alcuni sgabelli, pochi tavoli nascosti in una piccola stanza in un sottoscala, molta gente in piedi e... libertà di fumo. Tutto ciò potrebbe essere un deterrente sufficiente per molti e il fumo, in realtà, lo sarebbe stato anche per me. Ma l'insistenza di mia sorella nel provare il rinomato "Pulpo a la gallega" mi ha alla fine convinto.


Ed è valsa realmente la pena! Al di là della grande simpatia di un cameriere, che ha fortemente insistito perchè mangiassi tutti i 12 cannolicchi di mare che mi aveva portato, quel che veramente va assaggiato è il polpo sopra citato.




Chi di voi si è cimentato con la cottura del polpo almeno una volta, sa bene che più è grande la bestia, più è difficile che la carne risulti morbida. Ebbene: quelle simil piovre che vedete nella seconda foto erano di una morbidezza incredibile e di una sapore squisito, servite con un po' di peperoncino e un filo d'olio su un "piatto" di legno che tutto sembrava fuorchè pulito! Oltre a quello non ci siamo fatti mancare le inevitabili patas bravas, un po' di peperoni verdi, formaggio, crocchette e i fantastici cannolicchi che erano qualcosa di assolutamente immangiabile, almeno per il mio palato. Tuttavia, ho dovuto metter da parte i timori reverenziali e mi son dovuto far forza per soddisfare l'indomabile cameriere.

Quanto sopra accompagnato da una bottiglia di "Ribeiro", un vino bianco tipico (leggero e gradevole) che si beve in piccole tazze di ceramica che a me ricordano molto quelle del sakè.

In chiusura una buona fetta di torta alle mandorle e un bicchiere di vino dolce non meglio identificato.

In sintesi, se non vi formalizzate troppo con servizio, pulizia, igiene e amenità (si fa per dire) varie, la Pulperia Celta è sicuramente uno dei migliori posti di Barcellona per gustare ogni genere di tapas e uno squisito polpo a la gallega!