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lunedì 7 gennaio 2013

Vellutata di zucca e patate

Vi propongo oggi una ricetta tipicamente invernale, basata principalmente sulla zucca gialla.

Ingredienti:
  • due parti di zucca gialla
  • una parte di patate (potete variare la percentuale a piacimento)
  • due spicchi d'aglio
  • una cipolla
  • olio

Il procedimento è semplicissimo e la parte più complessa è pulire e tagliare a pezzetti la zucca e le patate! Fatto questo, preparate un battuto con l'aglio e la cipolla: fate scaldare un paio di cucchiai d'olio in una capiente pentola e fate soffriggere il battuto facendo attenzione a non farlo bruciare.

Aggiungete poi patate e zucca e fate insaporire per alcuni minuti a fiamma vivace: se gradito, potete sfumare con un po' di vino bianco facendolo poi asciugare. Aggiustate di sale e pepe e aggiungete acqua naturale fino a coprire completamente il preparato.

Fate sobbollire per almeno 40 minuti, al termine dei quali potrete frullare il tutto fino a ridurlo in crema. Personalmente aggiungo, quando frullo, un pizzico di peperoncino e di noci moscate.

Servite, cospargete di parmigiano, bagnate con un filo d'olio a crudo e buon appetito!

sabato 22 dicembre 2012

Fusilli alla ricotta

Altro primo piatto gustosissimo e molto molto rapido.

Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr di fusilli
  • 250 gr di ricotta freschissima
  • 1 cucchiaio d'olio
  • 1 cucchiaio d'acqua di cottura
  • noci moscate
  • sale e pepe
Potete preparare questo primo durante la cottura della pasta: mettete in una terrina la ricotta ed aggiungete l'olio, l'acqua di cottura e una bella spolverata di noci moscate grattugiate. Mescolate il composto in crema ed aggiustate di sale e pepe nero.

Scolate la pasta, aggiungetela all'impasto e mescolate: servite caldissimo e cospargete il tutto di parmigiano grattugiato!

Pici "cacio e pepe"

I pici sono tipo di pasta tipico del senese e questa ricetta è al tempo stesso semplice e rapida quanto gustosa!

Ingredienti per 2 persone:
  • 250 gr di pici
  • 100 gr di pecorino senese mediamente stagionato
  • pepe nero
La preparazione è rapidissima: mentre fate cuocere i pici in abbondante acqua salata, grattate finemente il pecorino. Mettete in una ampia terrina un mestolo da brodo di acqua di cottura: dopo averli scolati (salvando un mestolo di acqua in caso di necessità!) versateci i pici e aggiungete il pecorino grattugiato. Mescolate energicamente fino ad ottenere un composto cremoso, quindi cospargete di pepe secondo gradimento. Se la crema risultasse troppo liquida, potete aggiungere altro pecorino; se fosse troppo densa utilizzate l'acqua avanzata dalla scolatura.

Buon appetito!

venerdì 30 novembre 2012

Gnocchi di zucca al gorgonzola

Torno a postare dopo molta assenza per aggiungere una delle mie ricette autunn-invernale preferita!

Ecco gli ingredienti, per 2 persone:

  • 250 gr di zucca gialla (già pulita, evidentemente)
  • 1 piccolo uovo
  • 300 gr di farina (ma potrebbe servirne un po' di più)
  • noce moscata, sale, pepe
  • 1 noce di burro
  • gorgonzola (1 vaschetta da supermercato)
  • parmigiano grattugiato

Per preparare gli gnocchi va per prima cosa ammorbidita la zucca. Alcune ricette consigliano di bollirla in acqua calda, ma per la mia esperienza il risultato è pessimo, dato che la zucca tende ad assorbire l'acqua che è esattamente l'opposto di ciò che ci serve. Tagliamo così la zucca a cubetti e la disponiamo su una teglia che inforniamo poi per circa 20 minuti a 150 gradi: va tolta dal forno prima che "prenda colore" ma nel momento in cui i cubetti risultano morbidi.

A questo punto passatela in un frullatore e fate raffreddare per almeno 15 minuti. Nel frattempo mettete a bollire una grande pentola d'acqua salata e, in una padella ampia, fate sciogliere a fiamma bassa il gorgonzola con la noce di burro.

Prendete la purea di zucca, mettetela in una terrina e aggiungete l'uovo e, a poco a poco, la farina mescolando in continuazione. Aggiungete poi la noce moscata, il pepe e il sale.

Attenzione: non aspettatevi che il composto assuma la stessa consistenza degli gnocchi di patate! Rimarrà comunque molto cremoso ma starà a voi trovare la giusta consistenza per permettervi di "scucchiaiarlo" direttamente in pentola: per addensarlo sarà sufficiente aggiungere farina facendo attenzione a non eccedere perchè si rischierebbe di coprire il sapore di zucca.

Scucchiaiate, quindi, l'impasto direttamente nell'acqua bollente e via via che gli gnocchi vengono su, scolateli con una schimarola e saltateli direttamente nella padella con il gorgonzola.

Impiattate, coprite di parmigiano e... buon appetito!

martedì 28 agosto 2012

Spaghetti agli sgombri

Altro primo "marittimo", semplice gustoso e ricco di Omega 3!

Ingredienti per 4 persone:
  • 5-6 sgombri sfilettati
  • 3-4 cucchiai di pangrattato
  • 400 gr di spaghetti
  • mezzo limome
  • olio
  • 2 spicchi d'aglio
  • prezzemolo

Preparazione:

Fate soffriggere gli spicchi d'aglio tagliati finemente in 2-3 cucchiai d'olio, fino a farli imbiondire. A questo punto aggiungete gli sgombri precedentemente tagliati a tocchettini e fate cuocere a fuoco vivace per alcuni minuti.

Contemporaneamente cuocete gli spaghetti, scolateli al dente e saltateli in padella con gli sgombri. Aggiustate di sale e pepe e aggiungete il pangrattato e il prezzemolo tagliato finemente. Amalgamate bene e impiattate.

domenica 26 agosto 2012

Gnocchetti alle triglie

Altro primo piatto gustosissimo e molto molto semplice da preparare quello che pubblico oggi. Non sarò troppo preciso con le dosi perchè molto dipende dalla dimensione delle triglie, ma potete facilmente aggiustare il tiro secondo il vostro gusto.

Ingredienti per 2 persone:
  • 4 triglie sfilettate di medie dimensioni
  • 200 gr di pomodorini
  • 500 gr di gnocchi di patate
  • olio, sale, pepe q.b.
  • un peperoncino
  • due spicchi d'aglio
  • origano
  • mezzo bicchiere di vino bianco
Fate soffriggere in due cucchiai d'olio a fiamma bassa l'aglio tagliato a fettine sottili e il peperoncino. Quando l'aglio avrà preso colore, aggiungete i pomodorini tagliati a metà o quarti (a seconda delle dimensioni): salate (leggero), pepate e fate andare a fiamma vivace per una decina di minuti, sfumando con il vino bianco.

Nel frattempo portate ad ebollizione l'acqua e tagliate i filetti di triglie a piccoli pezzetti, ripulendoli sotto l'acqua corrente da eventuali residui e squame. Aggiungete quindi le triglie ai pomodori e fate andare a fiamma vivace per pochi minuti, allungando con il rimanente vino bianco.

Quindi cuocete gli gnocchi e scolateli direttamente nel sugo, facendo saltare per alcuni minuti. Aggiungete l'origano e se necessario aggiustate di sale.

Buon appetito!

martedì 31 luglio 2012

Orecchiette alle vongole in pesto di rucola

Dopo due mesi di assenza da queste pagine, vi propongo una ricetta estiva molto molto gradevole e sufficientemente veloce. Gli ingredienti per 4 persone:

- 1 kg di vongole veraci
- 100 gr di rucola
- due manciate di pinoli
- due cucchiai di parmigiano grattugiato
- due cucchiai di pecorino stagionato grattugiato
- sale q.b.
- mezzo bicchiere d'olio e.v.
- 500 gr di orecchiette (abbondiamo!)


Preparazione

Per aprire le vongole potete seguire le indicazioni qui:
http://cucinante.blogspot.it/2011/02/aprire-le-vongole-e-le-cozze-e-affini.html

Contemporaneamente mettete l'acqua a bollire e preparate il pesto semplicemente frullando insieme tutti gli ingredienti: rucola, pinoli (tenetene un po' da parte per guarnire), parmigiano, pecorino, sale, olio. Nel pesto di rucola a me non piace l'aglio, ma la scelta di metterlo o meno va al vostro gusto personale.

Scolate le orecchiette al dente, iniziate a saltarle nell'acqua delle vongole e aggiungete il pesto. Fate asciugare senza rendere il tutto troppo secco e impiattate, guarnendo con i pinoli interi!

martedì 1 maggio 2012

Tagliatelle alle alici fresche

La stagione estiva si avvicina e con essa torno a proporvi qualche ricetta dal sapore di mare!

Ecco gli ingredienti (4 pax) per questo gustoso primo decisamente economico ma altrettanto sfizioso:
  • tagliatelle o tagliolini circa 400 gr
  • una cipollotta
  • un peperoncino (se gradito)
  • alici freschissime 400 gr
  • pomodorini ben maturi 200 gr circa
  • olio, sale, pepe
La preparazione è semplicissima e la parte più difficile, la pulitura delle alici, potrà aiutarvi il vostro pescivendolo: si tratta di eliminare la testa e la lisca e non resterà, a questo punto, che lavarle sotto abbondante acqua fredda.

In una ampia padella fate imbiondire la cipolla tagliata a julienne e il peperoncino in pochi cucchiai d'olio, quindi aggiungete i pomodorini che avrete nel frattempo lavato e tagliato a metà. Fate cuocere qualche minuto a fiamma viva e quando avranno fatto un po' di base di colore aggiungete le alici intere. (Qualora il sugo risultasse troppo asciutto potete bagnare con poco vino bianco)

Cuocete per pochi minuti a fuoco vivace, aggiustate di sale (poco!) e pepe quindi scolate le tagliatelle al dente e saltate velocemente il tutto.

Buon appetito!

lunedì 6 febbraio 2012

Orecchiette vongole e cavolfiore

Stasera vi propongo una involontaria variante delle orecchiette al cavolfiore, sperimentata per caso Venerdì sera in assenza di illuminazioni particolari.

Gli ingredienti sono gli stessi, si tratta solo di aggiungere 1 kg di vongole veraci e della ricotta salata.
Potete aprire le vongole seguendo le indicazioni del blog conservando, chiaramente, la loro acqua.

Quando le orecchiette saranno al dente dovrete semplicemente finirle di cuocere nel cavolfiore a cui avrete aggiunto pochi istanti prima l'acqua delle vongole. Fate asciugare secondo gradimento e spolverate di ricotta salata grattugiata a scaglie.

Buon appetito!

martedì 20 dicembre 2011

Risotto al radicchio rosso

Oggi vi propongo un primo piatto di riso decisamente tipico per questa stagione: il risotto al radicchio rosso trevigiano.

Ingredienti per 4 persone:
  • 350 gr di riso
  • 3-4 cesti di radicchio rosso trevigiano
  • mezza cipolla
  • mezzo bicchiere di vino rosso
  • 1 lt di brodo
  • 100 gr di taleggio
  • parmigiano q.b.
  • burro

Preparazione

La parte più noiosa è sicuramente lavare e pulire il radicchio, che va prima lavato accuratamente e poi, foglia per foglia, ripulito dalla parte bianca e dura e quindi tagliato in maniera grossolana.

Fate sciogliere due noci di burro in un tegame e aggiungete la cipolla precedentemente passata a mezzaluna. Fate leggermente imbiondire, quindi aggiungete il radicchio: continuate a girare a fiamma medio-bassa finchè non cambierà colore (rosso ruggine). A questo punto aggiungete il riso, bagnate di vino rosso e, aumentando lievemente la fiamma, fate asciugare continuando a mescolare.Aggiustate di sale e pepe.

Per far cuocere il riso è necessario aggiungere il brodo: il riso deve risultare coperto dal brodo ma in quantità sufficiente da farlo "borbottare", non bollire come se fosse in semplice acqua. La fiamma deve essere bassa e il brodo riaggiunto continuamente ogni volta che viene assorbito dal riso. Continuate secondo il tempo di cottura del riso scelto, senza smettere di mescolare.

A cottura ultimata, spengete la fiamma, aggiungete il taleggio a dadi e girate con energia. Coprite e lasciate mantecare per qualche minuto.

Servite nei piatti e spazzolate di abbondante parmigiano.

domenica 27 novembre 2011

Maltagliati allo scorfano

L'ennesimo primo, di pesce, fatto con la pasta all'uovo. Questa volta la "forma" non è quella del classico tagliolino, ma più artigianale: il "maltagliato". La ricetta per la sfoglia è sempre la stessa (lo spessore utilizzato è sempre il "5"), ma questa volta si taglia in rettagoli-quadrati-rombi poco più grandi di un francobollo. Li ho accompagnati con un atipico filetto di scorfano che non avevo mai trovato pronto all'uso.

Gli ingredienti (oltre alla pasta) per 4 persone:
  • 1/2 kg di filetto di scorsano
  • 300 gr di pomodorini maturi
  • 2 spicchio d'aglio
  • timo essiccato
  • olio, sale, pepe
  • vino bianco
Il procedimento è semplicissimo: fatte leggermente soffriggere l'aglio (1 spicchio intero, 1 a julienne) fino a farlo imbiondire. Aggiungete lo scorsano tagliato a quadratini e fate insaporire. Dopo pochi minuti bagnate con il vino bianco, secondo necessità, e aggiungete i pomodorini tagliati a metà. Fate insaporire e asciugare qualora i questi ultimi siano molto acquosi.

Scolate i maltagliati direttamente nella padella e fate saltare fino ad ottenere la giusta densità.

domenica 20 novembre 2011

Tortellini di carne fatti a mano

Ecco l'ennesima applicazione della pasta all'uovo fatta a mano: i tortellini!

Il procedimento non è complesso, ma sicuramente lungo, soprattutto la prima volta. Giusto per darvi un'idea del tempo, per preparare quasi 2 kg di tortellini (con gli ingredienti che andrò a dettagliare poi) oggi ho impiegato circa 3 ore, aiutato da un amico. Quindi armatevi di assoluta pazienza e tempo!

Per le dosi faccio riferimento all'esperienza odierna. Eravamo 17 persone, di cui due bambini, ed ho preparato la sfoglia con 10 uova e 1 kg complessivo di farina. Direi quindi che la proporzione non è quella tipica dei tagliolini e delle pappardelle ma più o meno la metà.

Per il ripieno, leggermente avanzato, ho utilizzato invece:
  • 500 gr di mortadella
  • 200 gr di prosciutto crudo san daniele (evitate quello salato)
  • 1 fetta di petto di pollo (fatto cuocere in un filo d'olio)
  • 2 uova
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
Gli ingredienti del ripieno vanno tritati finemente: se usate la mezzaluna servirà pazienza e attenzione, altrimenti un frullatore elettrico andrà benissimo. Attenzione a aggiungere il petto di pollo quando sarà raffreddato per evitare la cottura delle uova nell'impasto. Non è necessario salare il composto poichè la mortadella provvede a renderlo già sufficientemente saporito!

Lo spessore della macchina per la pasta che consiglio è il "6": dovrete poi tagliare la sfoglia a quadrati di 3 cm circa di lato. Attenzione ai particolari: il vero tortellino è piccolo quindi serve pazienza all'inizio per tagliare quadrati piccoli e quadrati, per evitare problemi nella chiusura. Disponete al centro dei quadrati dei piccoli quantitativi di impasto e poi piegate lungo la diagonale. Chiudete accuratamente i due lati aperti e poi arrotolate i lembi intorno ad un dito chiudendo gli angoli lontani.

Vanno cotti in abbondante brodo per pochi minuti, visto lo scarso spessore della pasta!

Buon lavoro!

domenica 6 novembre 2011

Tortalli di patate

Stasera ho sperimentato per la prima volta i tortelli di patate! Il risultato è stato assolutamente soddisfacente e provo a riportarvi la ricetta corretta, per 5 persone (circa 15 tortelli a testa).

Per il ripieno:
  • 400 gr di patate
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • sale, pepe, noce moscata
Per la pasta seguite le dosi e le indicazioni della ricetta tradizionale, ma ho steso la pasta a spessore "4" della mia macchina, invece del "5" che uso tipicamente per tagliolini e spaghettini.

Procedimento:

Lessate le patate e, dopo averle spellate, passate al passaverdure o schiacciatele con una forchetta. Lasciate freddare qualche minuto e contemporaneamente preparate un soffritto a base di aglio e prezzemolo. Aggiungetelo alle patate (io ho scolato l'olio) assieme al sale, al pepe ed alla noce moscata.

Preparate la pasta sfoglia e, una sfoglia per volta, ritagliate con l'apposito strumento dei quadrati di 3 o 4 cm di lato. Disponete al centro una pallina di patate e poi ripiegate il tortello a metà, schiacciando i bordi con una forchetta.

Portate ad ebollizione abbondante acqua salata, buttate i tortelli contemporaneamente ed aspettate 4-5 minuti da quando l'acqua riprende il bollore. Scolate e servite col sugo preferito!

giovedì 26 maggio 2011

Spaghetti alla carbonara

Uno dei più classici primi della nostra tradizione sono gli spaghetti alla carbonara: un piatto rapidissimo da preparare, che non necessita di ingredienti particolari e decisamente ottimo!

Ingredienti per 2 persone:
  • 200 gr di spaghetti
  • 2 uova
  • 75 gr di pancetta o guanciale a dadini
  • pepe
  • pecorino romano grattugiato

Preparazione

In una ampia padella mettete la pancetta a soffriggere su fiamma vivace. Io continuo a preferire la modalità senz'olio, lasciando che sia il grasso che si scioglie a sostituirlo ma se lo gradite potete aggiungere un paio di cucchiai d'olio extra vergine. Lasciate sfregolare per qualche minuto finchè la pancetta non diventerà bianca e croccante: a questo punto togliete dalla fiamma e fate raffreddare qualche minuto.

Contemporaneamente, oltre a cucere gli spaghetti in abbondante acqua salata, sbattete le due uova, aggiungendo abbondante pepe, un pizzico di sale e pecorino romano secondo gradimento (si aggiungerà anche a pasta nel piatto).

A cottura ultimata scolate la pasta, versate l'uovo sbattuto nella padella, aggiungete gli spaghetti e saltate velocemente fino a far rapprendere l'uovo. Se il condimento risultasse troppo liquido, passate rapidamente sulla fiamma ma senza farlo rapprendere troppo.

Impiattate e cospargete di pecorino romano.

domenica 22 maggio 2011

Tagliolini al nero di seppia

Uno dei primi piatti che preferisco, perchè la resa visiva è davvero stupefacente! Considerato che è anche una ricetta decisamente facile, non posso far altro che riportarla nel blog:

Ingredienti per 4 persone:
  • 4 seppie medie
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 peperoncini
  • olio qb
  • vino bianco
  • tagliolini secondo quantità: se li fate in casa seguite la ricetta che trovate a questo link
Attenzione: è importante che dal pescivendolo vi facciate tenere da parte le fialette d'inchiostro. Con due fialette si "tinge" una quantità di pasta incredibile, quindi saranno sufficienti per 4 persone.

Preparazione:
Tagliate a rondelle sottili, qualora non lo abbia già fatto il pescivendolo, le seppie e poi tagliatele a metà. In una grande padella preparate un soffritto utilizzando 3-4 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva, i 2 spicchi d'aglio tritati finemente ed i due peperoncini che, se non graditi, potrete togliere poco dopo. Quando il soffritto avrà preso colore aggiungete le seppie, allungate con mezzo bicchiere di vino bianco e fate cuocere per circa 40 minuti a fiamma bassa e con la padella coperta. Qualora il tutto si asciugasse, provvedete ad allungare di vino bianco.

Al momento opportuno cuocete la pasta e, un paio di minuti prima di scolarla, passate le fialette (commestibili) sotto l'acqua calda del rubinetto (per far sciogliere l'inchiostro), poi, sopra la padella di cottura, tagliatele e buttate tutto dentro. In un paio di minuti il tutto si scioglierà e si colorerà di nero.

A questo aggiungete la pasta, saltate per qualche istante finchè il tutto non avrà preso il giusto colore e servite!

domenica 10 aprile 2011

Orecchiette al cavolfiore

Vi propongo oggi un primo di semplice esecuzione che però si confà decisamente alla stagione autun-invernale, vista la presenza, fra gli ingrendienti, del cavolfiore, anche verde.

A me piace molto utilizzare le orecchiette ma direi che qualunque tipo di pasta corta si abbina alla grande con questo profumatissimo primo.

Di seguito gli ingredienti, per un primo piatto da 3-4 persone (a seconda delle dimensioni del cavolo):
  • 1 cavolfiore
  • un paio di acciughe
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 peperoncino
  • pinoli
  • vino bianco
  • olio, sale, pepe
In abbondante acqua leggermente salata, bollite il cavolfiore: dovrebbe servire circa un quarto d'ora, ma vi consiglio di saggiare la cottura con una forchetta per evitare sorprese. Una volta cotto, toglietelo dall'acqua che però conserverete per cuocere la pasta.

In un'ampia padella fate soffriggere per alcuni minuti, in olio extravergine d'oliva, l'aglio tagliato finissimo, il peperoncino, i pinoli (secondo gradimento) e le acciughe tagliate a pezzetti molto piccoli. Prima che l'aglio appassisca troppo, aggiungete il cavolfiore che avrete precedentemente mondato dai gambi: cercate di lasciare solo le cimette e di separarle le une dalle altre appena messe in padella. Bagnate con del buon vino bianco e fate cuocere a fiamma viva per alcuni minuti fino a creare un composto quasi cremoso. Qualora dovesse asciugarsi troppo, aggiungete qualche cucchiaio dell'acqua di cottura. Aggiustate di sale e di pepe e completate nel sugo la cottura della pasta.

Servite con abbondante parmigiano.


Alcuni consigli per le varianti: come sempre, fantasia al potere! Ma le idee che possono cambiare un piatto come questo sono infinite e riguardano il soffritto che facciamo all'inizio. Secondo vostro gradimento potete aggiungere burro, uvetta, erba cipollina, capperi tagliati finissimi e qualunque ingrediente capace di profumare e insaporire, erbe su tutti.

venerdì 8 aprile 2011

L'amatriciana (quella ufficiale)!

Torno a scrivere sul blog dopo troppo tempo di assenza: in realtà avrei alcune recensioni da postare, ma il tempo a disposizione è stato veramente pochissimo! Mi accingo quindi a postare una ricetta semplice, veloce ma sicuramente tradizionale ed ufficiale: l'amatriciana.

Siamo abituati a gustarla con i bucatini, ma il mio consiglio è di provarla con della pasta corta tipo mezze maniche, capace quindi di accogliere al suo interno il sugo.

Gli ingredienti:
  • guanciale di amatrice (fondamentale non utilizzare la pancetta!)
  • polpa di pomodoro finissima o pomodori pelati
  • pecorino romano grattugiato
  • pepe
Evito di riportare le quantità perchè la cosa migliore è andare ad occhio, si per il guanciale che per la quantità di pomodoro che va determinata proprio a seconda del guanciale utilizzato.


Preparazione:

Tagliate il guanciale a dadini o a listarelle, rovesciatelo in una teglia anaderente senza alcun tipo di condimento: accendendo la fiamma, infatti, il grasso inizierà a sciogliersi e diventerà quest'ultimo la base di soffrittura. Dopo qualche minuto di cottura a fiamma vivace, aggiungete il pomodoro e fate ritirare il tutto fino a ridurlo a crema.

Contemporaneamente cuocete la pasta e scolatela al dente: completate la cottura nel sugo, a fiamma viva, aggiungendo il pecorino grattugiato "a pioggia" in gran quantità ed aggiustando di pepe nero macinato.

Servite cospargendo nuovamente, se gradito, di pecorino e accompagnate il tutto con un vino dei colli laziali.

sabato 19 febbraio 2011

Tagliolini alla coda di rospo

Giovedì sera mi sono ricimentato con la pasta fatta in casa: la ricetta la trovate fra quelle del blog se avete voglia di fare altrettanto, ma se avete a disposizione dei normali spaghetti o delle linguine, credo che il risultato sarà ottimo comunque.

Andiamo con gli ingredienti, per 3-4 persone:
  • 350/400 gr di tagliolini all'uovo o la quantità desiderata di pasta di semola di grano duro
  • 300 gr di coda di rospo tagliata a dadini
  • 1/2 kg di vongole veraci (io le preferisco)
  • 6-7 pomodorini da cuocere ben maturi
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • olio, aglio
Tempo necessario, senza calcolare quello per la preparazione della pasta fatta in casa, 40 minuti circa.

Prima di iniziare la preparazione del sugo vero e proprio, è necessario cuocere le vongole: potete seguire il procedimento passo passo che ho riportato qui.

Una volta aperte le vongole, preparate un leggero soffritto di aglio ed un peperoncino in 2-3 cucchiai d'olio. Dopo pochi minuti aggiungete la coda di rospo, sfumate con il vino bianco e fate cuocere a fuoco vivo per alcuni minuti. Aggiungete i pomodori, aggiustate di sale e pepe e portate a cottura ma non fate ritirare il liquido.

Nel frattempo cuocete la pasta sufficientemente al dente e scolatela. Aggiungete al sugo il liquido che avete ottenuto dalla cottura delle vongole e completate la cottura della pasta mescolando continuamente. Pochi istanti prima di servire aggiungete anche i gusci e amalgamate bene il tutot.

Aprire le vongole (e le cozze e affini)....

Per comodità di consultazione riporto di seguito le modalità per far aprire le vongole e ogni altro genere di conchiglia.

L'operazione di pulitura è quella di noiosa e difficile, soprattutto se non siete al mare: in questo caso, infatti, sarà sufficente dotarsi di una buona quantità di acqua di mare e immergervi le vongole per 20-30 minuti almeno un paio di volte: gli animaletti in questo modo si spurgheranno ed espelleranno anche il residuo di sabbia eventualmente rimasto al loro interno. Se non vi trovate al mare dovete salare l'acqua del rubinetto ed il procedimento può diventare un po' più difficoltoso perchè non è facile trovare la giusta salinità per farle spurgare: serve un po' di pazienza e qualche tentativo!

Una volta completata questa fase, passiamo alla cottura vera e propria: le vongole possono essere cotte anche in una pentola senza aggiunte di olio, ma io preferisco sempre fare un leggerissimo soffritto. In una pentola bassa a fondo largo aggiungo un paio di cucchiai di olio, uno spicchio di aglio tagliato a fettine e un peperoncino. Lascio soffriggere a fuoco vivo per pochi minuti e poi aggiungo i gusci coprendo subito la pentola con il tappo e alzando la fiamma.

Dopo qualche minuto le vongole si apriranno: è importante non farle bollire ma spengere il gas non appena la maggior parte di esse sarà aperta, visto che il liquido ci servirà per completare la cottura della pasta. Se rimane qualche vongola chiusa possiamo direttamente buttarla o conservarla per vedere se dovesse aprirsi nell'ultima fase di cottura.

A questo punto non resta che togliere le vongole dalla pentola sgocciolandole e, se gradito, buttando la metà vuota del guscio. Il liquidi rimasto nella pentola dovrà essere filtrato per eliminare gli eventuali residui di sabbia e sarà importantissimo per completare la cottura della pasta.

domenica 6 febbraio 2011

Tagliolini ai carciofi alle briciole profumate di acciughe e...

Oggi a pranzo ho proprio sperimentato! L'idea è stata frutto di un insieme di assaggi e dalla disponibilità di un ortaggio che mi piace un sacco: il carciofo. Procediamo con ordine, ecco gli ingredienti per 2 persone:
  • 2 carciofi
  • 2 spicchi d'aglio
  • 4 filetti di acciughe sott'olio
  • 20 gr circa di mollica di pane
  • ricotta salata q.b.
  • vino bianco da cottura
  • olio, pepe (e niente sale!)
La preparazione si svolge in 3 fasi. La prima è quella, ovvia, della preparazione dei tagliolini che trovate qui.

La seconda è quella relativa alla preparazione delle "briciole". Il procedimento è banale: in un piccolo pentolino versate 1-2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva e la mollica di pane precedentemente sbriciolata. A fiamma bassa continuate a girare per alcuni minuti finchè il pane non inizierà a "sfregolare" e lo sentirete appesantirsi e diventare croccante: è fondamentale utilizzare la fiamma bassa e fare attenzione a spengere il tutto prima che il pane inizi a bruciarsi ma solo quando sarà diventato "croccante".

La terza fase è la preparazione del sugo vero e proprio: dopo aver lavato i carciofi, togliete i peli interni e le foglie più spesse. Quindi tagliateli a julienne finissime e metteteli in acqua limonata.
In una pentola a fondo largo, versate 4 cucchiai di olio e.v., i due spicchi d'aglio puliti e schiacciati e i filetti di acciughe precedentemente asciugati e tagliati a piccoli pezzetti. Lasciate soffriggere per alcuni istanti a fiamma bassa, quindi aggiungete i carciofi.
A questo, dopo aver lasciato insaporire per alcuni istanti, allungate il tutto con mezzo bicchiere di vino bianco e fate cuocere a fiamma viva per almeno una decina di minuti. A seconda del tipo di carciofi potrebbe servire più tempo per ammorbidirli e sarà quindi necessario riallungare il tutto con un po' di vino bianco o con dell'acqua possibilmente tiepida. Aggiungete un po' di pepe e portate a cottura: il sale non è necessario vista la presenza delle acciughe.

A pochi minuti dalla fine della cottura, buttate la pasta e cuocetela al dente: scolate e saltate tutto nella pentola di cottura dei carciofi. Aggiungete le briciole, mescolate per alcuni minuti e servite, cospargendo il piatto di un'abbondante spolverata di ricotta di pecora grattata a scaglie e da un filo d'olio a crudo!

Buon appetito!