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lunedì 7 gennaio 2013

Vellutata di zucca e patate

Vi propongo oggi una ricetta tipicamente invernale, basata principalmente sulla zucca gialla.

Ingredienti:
  • due parti di zucca gialla
  • una parte di patate (potete variare la percentuale a piacimento)
  • due spicchi d'aglio
  • una cipolla
  • olio

Il procedimento è semplicissimo e la parte più complessa è pulire e tagliare a pezzetti la zucca e le patate! Fatto questo, preparate un battuto con l'aglio e la cipolla: fate scaldare un paio di cucchiai d'olio in una capiente pentola e fate soffriggere il battuto facendo attenzione a non farlo bruciare.

Aggiungete poi patate e zucca e fate insaporire per alcuni minuti a fiamma vivace: se gradito, potete sfumare con un po' di vino bianco facendolo poi asciugare. Aggiustate di sale e pepe e aggiungete acqua naturale fino a coprire completamente il preparato.

Fate sobbollire per almeno 40 minuti, al termine dei quali potrete frullare il tutto fino a ridurlo in crema. Personalmente aggiungo, quando frullo, un pizzico di peperoncino e di noci moscate.

Servite, cospargete di parmigiano, bagnate con un filo d'olio a crudo e buon appetito!

sabato 22 dicembre 2012

Fusilli alla ricotta

Altro primo piatto gustosissimo e molto molto rapido.

Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr di fusilli
  • 250 gr di ricotta freschissima
  • 1 cucchiaio d'olio
  • 1 cucchiaio d'acqua di cottura
  • noci moscate
  • sale e pepe
Potete preparare questo primo durante la cottura della pasta: mettete in una terrina la ricotta ed aggiungete l'olio, l'acqua di cottura e una bella spolverata di noci moscate grattugiate. Mescolate il composto in crema ed aggiustate di sale e pepe nero.

Scolate la pasta, aggiungetela all'impasto e mescolate: servite caldissimo e cospargete il tutto di parmigiano grattugiato!

Pici "cacio e pepe"

I pici sono tipo di pasta tipico del senese e questa ricetta è al tempo stesso semplice e rapida quanto gustosa!

Ingredienti per 2 persone:
  • 250 gr di pici
  • 100 gr di pecorino senese mediamente stagionato
  • pepe nero
La preparazione è rapidissima: mentre fate cuocere i pici in abbondante acqua salata, grattate finemente il pecorino. Mettete in una ampia terrina un mestolo da brodo di acqua di cottura: dopo averli scolati (salvando un mestolo di acqua in caso di necessità!) versateci i pici e aggiungete il pecorino grattugiato. Mescolate energicamente fino ad ottenere un composto cremoso, quindi cospargete di pepe secondo gradimento. Se la crema risultasse troppo liquida, potete aggiungere altro pecorino; se fosse troppo densa utilizzate l'acqua avanzata dalla scolatura.

Buon appetito!

venerdì 30 novembre 2012

Gnocchi di zucca al gorgonzola

Torno a postare dopo molta assenza per aggiungere una delle mie ricette autunn-invernale preferita!

Ecco gli ingredienti, per 2 persone:

  • 250 gr di zucca gialla (già pulita, evidentemente)
  • 1 piccolo uovo
  • 300 gr di farina (ma potrebbe servirne un po' di più)
  • noce moscata, sale, pepe
  • 1 noce di burro
  • gorgonzola (1 vaschetta da supermercato)
  • parmigiano grattugiato

Per preparare gli gnocchi va per prima cosa ammorbidita la zucca. Alcune ricette consigliano di bollirla in acqua calda, ma per la mia esperienza il risultato è pessimo, dato che la zucca tende ad assorbire l'acqua che è esattamente l'opposto di ciò che ci serve. Tagliamo così la zucca a cubetti e la disponiamo su una teglia che inforniamo poi per circa 20 minuti a 150 gradi: va tolta dal forno prima che "prenda colore" ma nel momento in cui i cubetti risultano morbidi.

A questo punto passatela in un frullatore e fate raffreddare per almeno 15 minuti. Nel frattempo mettete a bollire una grande pentola d'acqua salata e, in una padella ampia, fate sciogliere a fiamma bassa il gorgonzola con la noce di burro.

Prendete la purea di zucca, mettetela in una terrina e aggiungete l'uovo e, a poco a poco, la farina mescolando in continuazione. Aggiungete poi la noce moscata, il pepe e il sale.

Attenzione: non aspettatevi che il composto assuma la stessa consistenza degli gnocchi di patate! Rimarrà comunque molto cremoso ma starà a voi trovare la giusta consistenza per permettervi di "scucchiaiarlo" direttamente in pentola: per addensarlo sarà sufficiente aggiungere farina facendo attenzione a non eccedere perchè si rischierebbe di coprire il sapore di zucca.

Scucchiaiate, quindi, l'impasto direttamente nell'acqua bollente e via via che gli gnocchi vengono su, scolateli con una schimarola e saltateli direttamente nella padella con il gorgonzola.

Impiattate, coprite di parmigiano e... buon appetito!

domenica 22 aprile 2012

Patate croccanti al forno

Altra classica ricetta da abbinare a ogni tipo di secondo, sia di carne che di pesce. Inutile scrivere gli ingredienti dettagliati: orientativamente servono 2 patate di medie dimensioni per persona, aglio secondo gradimento, olio e rosmarino.

Il trucco sta nello sbollentare le patate prima di cuocerle: dovete quindi sbucciarle, tagliarle a cubetti non troppo piccoli e immergerle in una pentola piena d'acqua fredda. Coprite e accendete il fuoco.

Contemporaneamente accendete il forno a 200° e oliate la teglia di cottura. Appena l'acqua inizierà a bollire, scolate le patate e disponetele nella teglia cercando, per quanto possibile, di stenderle senza sovrapporle.

Infornate e lasciate cuocere per almeno 40 minuti, anche se il tempo varierà in funzione della dimensione e della quantità. Salate a pochi minuti dalla cottura o, se preferite, subito dopo aver tolto le patate dalla teglia. Per favorire la doratura potete passare il grill negli ultimi 5/10 minuti.

martedì 10 aprile 2012

Rognone alla cipolla

Torno a scrivere sul blog dopo un paio di mesi, aggiungendo un'altra ricetta tipica della tradizione contadina: si tratta del rognone alla cipolla, piatto semplice e povero ma che richiede un po' di tempo per la preparazione.

Ingredienti:
1 rognone
1 cipolla
olio, aceto


Preparazione:
E' importante mettere il rognone a bagno per almeno 2 ore in acqua fredda e aceto di mele per far perdere il "forte", cambiando l'acqua almeno una volta.

Quindi fatelo sbollentare (io non ho salato l'acqua) per alcuni minti finchè non avrà cambiato colore. Scolatelo e buttate via l'acqua di cottura. Contemporanemente fate imbiondire in una teglia la cipolla tritata finemente in pochi cucchiai d'olio ed aggiungete il rognone quando il soffritto avrà preso colore. Aggiustate di sale e pepe e, se gradite, sfumate con del vino rosso.

Fate cuocere a fiamma viva per pochi minuti e poi servite ben caldo!

lunedì 6 febbraio 2012

Orecchiette vongole e cavolfiore

Stasera vi propongo una involontaria variante delle orecchiette al cavolfiore, sperimentata per caso Venerdì sera in assenza di illuminazioni particolari.

Gli ingredienti sono gli stessi, si tratta solo di aggiungere 1 kg di vongole veraci e della ricotta salata.
Potete aprire le vongole seguendo le indicazioni del blog conservando, chiaramente, la loro acqua.

Quando le orecchiette saranno al dente dovrete semplicemente finirle di cuocere nel cavolfiore a cui avrete aggiunto pochi istanti prima l'acqua delle vongole. Fate asciugare secondo gradimento e spolverate di ricotta salata grattugiata a scaglie.

Buon appetito!

lunedì 12 dicembre 2011

Cheese cake (credits to Michela)

Pubblico volentieri la ricetta del cheese cake che mi ha mandato Michela (la mia maestra di ballo): non l'ho sperimentata a causa del pochissimo tempo disponibile in questo periodo, ma mi fido ciecamente!

Ingredienti:
  • 1 fila di oro saiwa
  • 100 g di burro
  • 8 cucchiai di zucchero
  • 3 uova
  • 3 cucchiai di farina
  • 1 bustina di vanillina
  • 200 ml di panna da montare
  • 200 gr di philadelphia
Procedimento:
Per la base, sbriciolare gli oro saiwa in una pirofila da forno e amalgamare insieme al burro. Mettere in frigo per 2 ore.
Trascorse le 2 ore, in una ciotola mescolare lo zucchero con la farina e la vanillina. Aggiungere poi la panna liquida(senza montare)e il philadelphia.
Mescolare bene e aggiungere poi i tuorli sbattuti. Amalgamare bene il composto e per ultimo unire le chiare montate a neve mescolando ancora.
 
Mettere il tutto nella pirofila con la base di oro saiwa. Cuocere per 55 minuti a 170°/175°
Quando il dolce sarà freddo cospargere di zucchero a velo!!!!

domenica 20 novembre 2011

Tortellini di carne fatti a mano

Ecco l'ennesima applicazione della pasta all'uovo fatta a mano: i tortellini!

Il procedimento non è complesso, ma sicuramente lungo, soprattutto la prima volta. Giusto per darvi un'idea del tempo, per preparare quasi 2 kg di tortellini (con gli ingredienti che andrò a dettagliare poi) oggi ho impiegato circa 3 ore, aiutato da un amico. Quindi armatevi di assoluta pazienza e tempo!

Per le dosi faccio riferimento all'esperienza odierna. Eravamo 17 persone, di cui due bambini, ed ho preparato la sfoglia con 10 uova e 1 kg complessivo di farina. Direi quindi che la proporzione non è quella tipica dei tagliolini e delle pappardelle ma più o meno la metà.

Per il ripieno, leggermente avanzato, ho utilizzato invece:
  • 500 gr di mortadella
  • 200 gr di prosciutto crudo san daniele (evitate quello salato)
  • 1 fetta di petto di pollo (fatto cuocere in un filo d'olio)
  • 2 uova
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
Gli ingredienti del ripieno vanno tritati finemente: se usate la mezzaluna servirà pazienza e attenzione, altrimenti un frullatore elettrico andrà benissimo. Attenzione a aggiungere il petto di pollo quando sarà raffreddato per evitare la cottura delle uova nell'impasto. Non è necessario salare il composto poichè la mortadella provvede a renderlo già sufficientemente saporito!

Lo spessore della macchina per la pasta che consiglio è il "6": dovrete poi tagliare la sfoglia a quadrati di 3 cm circa di lato. Attenzione ai particolari: il vero tortellino è piccolo quindi serve pazienza all'inizio per tagliare quadrati piccoli e quadrati, per evitare problemi nella chiusura. Disponete al centro dei quadrati dei piccoli quantitativi di impasto e poi piegate lungo la diagonale. Chiudete accuratamente i due lati aperti e poi arrotolate i lembi intorno ad un dito chiudendo gli angoli lontani.

Vanno cotti in abbondante brodo per pochi minuti, visto lo scarso spessore della pasta!

Buon lavoro!

martedì 8 novembre 2011

Tenerina al cioccolato senza farina (credits to Irene)

Ricevo e pubblico volentieri la ricetta di Irene. Si tratta di un dolce, su cui non sono assolutamente ferrato, al cioccolato!

"Tenerina al cioccolato senza farina

 Ingredienti:
300 gr cioccolato fondente
150 gr burro
100 di zucchero
3 uova
1 pizzico di sale

Preparazione: 

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria con il burro fino a farlo diventare liscio e cremoso.

Lasciate raffreddare il composto e intanto sbattete con la frusta elettrica i tuorli con lo zucchero. Unite il cioccolato fondente sciolto con il burro.

Infine inserite gli albumi montati a neve, delicatamente, facendo prendere aria al composto (mescolando dal basso verso l'alto).

Versate il composto in una tortiera imburrata e infornate per circa 40 minuti a 180° (preriscaldato)."

Buon appetito!!

domenica 6 novembre 2011

Tortalli di patate

Stasera ho sperimentato per la prima volta i tortelli di patate! Il risultato è stato assolutamente soddisfacente e provo a riportarvi la ricetta corretta, per 5 persone (circa 15 tortelli a testa).

Per il ripieno:
  • 400 gr di patate
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • sale, pepe, noce moscata
Per la pasta seguite le dosi e le indicazioni della ricetta tradizionale, ma ho steso la pasta a spessore "4" della mia macchina, invece del "5" che uso tipicamente per tagliolini e spaghettini.

Procedimento:

Lessate le patate e, dopo averle spellate, passate al passaverdure o schiacciatele con una forchetta. Lasciate freddare qualche minuto e contemporaneamente preparate un soffritto a base di aglio e prezzemolo. Aggiungetelo alle patate (io ho scolato l'olio) assieme al sale, al pepe ed alla noce moscata.

Preparate la pasta sfoglia e, una sfoglia per volta, ritagliate con l'apposito strumento dei quadrati di 3 o 4 cm di lato. Disponete al centro una pallina di patate e poi ripiegate il tortello a metà, schiacciando i bordi con una forchetta.

Portate ad ebollizione abbondante acqua salata, buttate i tortelli contemporaneamente ed aspettate 4-5 minuti da quando l'acqua riprende il bollore. Scolate e servite col sugo preferito!

sabato 5 novembre 2011

Fegato alla salvia

Un secondo piatto di carne tipico della tradizione toscana (oltre che veneziana) è il fegato in teglia. Semplicissimo da preparare, necessita però di carne assolutamente fresca: il fegato infatti va consumato nel giro di pochi giorni dalla macellazione.


Ingredienti:
  • a seconda della dimensione del fegato potete acquistarne una-due fette a persona;
  • salvia fresca
  • farina
  • olio

Preparazione:

Mettete a scaldare in una ampia padella due-tre cucchiai d'olio e alcune foglie di salvia. Contemporaneamente infarinate le fette di fegato da entrambi i lati e, a olio sufficientemente caldo, mettetele in padella. Salate leggermente e portate a cottura a fiamma non troppo alta: è importante che il fegato smetta di sanguinare ma che l'esterno non risulti bruciacchiato. Saranno sufficienti al massimo 5-10 minuti di cottura.

giovedì 2 giugno 2011

Il baccalà della nonna

Lei sostiene che si tratta del classico baccalà alla livornese, ma io ho qualche dubbio e quindi ho ribattezzato la ricetta in suo onore.

Ingredienti per 2 persone:
  • 750 gr di baccalà già rinvenuto (se fosse secco il peso chiaramente cambia e vi conviene andare ad occhio valutando la singola porzione in 2-3 pezzetti di baccalà)
  • 2/3 patate medie
  • pomodori pelati (mezzo barattolo dovrebbe essere sufficiente)
  • farina
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio, sale e pepe

Preparazione:
Pelate le patate e tagliatele a rondelle sottili, poi soffriggetele in olio e.v. a fiamma vivace fino a che non avranno preso colore, avendo cura di girarle per farle cuocere da entrambe le parti. Toglietele dalla fiamma (senza spengerla!) e mettetele ad asciugare su un piatto coperto di carta fritto.

A questo punto disponete i pezzi di baccalà, precedentemente infarinati, nella teglia a fiamma decisamente vivace e fate soffriggere per alcuni minuti finchè non risulteranno rappresi e ben colorati da tutte le parti. Nel frattempo preparate un battuto grossolano di prezzemolo e aglio.

Aggiungete quindi al baccalà il battuto, i pomodori pelati che passerete col passaverdure e dopo pochi minuti le patate. Lasciate borbottare per alcuni minuti a fiamma bassa, aggiustate di sale e pepe e, quando il pomodoro sarà ritirato al punto giusto, servite ben caldo.

giovedì 26 maggio 2011

Spaghetti alla carbonara

Uno dei più classici primi della nostra tradizione sono gli spaghetti alla carbonara: un piatto rapidissimo da preparare, che non necessita di ingredienti particolari e decisamente ottimo!

Ingredienti per 2 persone:
  • 200 gr di spaghetti
  • 2 uova
  • 75 gr di pancetta o guanciale a dadini
  • pepe
  • pecorino romano grattugiato

Preparazione

In una ampia padella mettete la pancetta a soffriggere su fiamma vivace. Io continuo a preferire la modalità senz'olio, lasciando che sia il grasso che si scioglie a sostituirlo ma se lo gradite potete aggiungere un paio di cucchiai d'olio extra vergine. Lasciate sfregolare per qualche minuto finchè la pancetta non diventerà bianca e croccante: a questo punto togliete dalla fiamma e fate raffreddare qualche minuto.

Contemporaneamente, oltre a cucere gli spaghetti in abbondante acqua salata, sbattete le due uova, aggiungendo abbondante pepe, un pizzico di sale e pecorino romano secondo gradimento (si aggiungerà anche a pasta nel piatto).

A cottura ultimata scolate la pasta, versate l'uovo sbattuto nella padella, aggiungete gli spaghetti e saltate velocemente fino a far rapprendere l'uovo. Se il condimento risultasse troppo liquido, passate rapidamente sulla fiamma ma senza farlo rapprendere troppo.

Impiattate e cospargete di pecorino romano.

domenica 22 maggio 2011

Tagliolini al nero di seppia

Uno dei primi piatti che preferisco, perchè la resa visiva è davvero stupefacente! Considerato che è anche una ricetta decisamente facile, non posso far altro che riportarla nel blog:

Ingredienti per 4 persone:
  • 4 seppie medie
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 peperoncini
  • olio qb
  • vino bianco
  • tagliolini secondo quantità: se li fate in casa seguite la ricetta che trovate a questo link
Attenzione: è importante che dal pescivendolo vi facciate tenere da parte le fialette d'inchiostro. Con due fialette si "tinge" una quantità di pasta incredibile, quindi saranno sufficienti per 4 persone.

Preparazione:
Tagliate a rondelle sottili, qualora non lo abbia già fatto il pescivendolo, le seppie e poi tagliatele a metà. In una grande padella preparate un soffritto utilizzando 3-4 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva, i 2 spicchi d'aglio tritati finemente ed i due peperoncini che, se non graditi, potrete togliere poco dopo. Quando il soffritto avrà preso colore aggiungete le seppie, allungate con mezzo bicchiere di vino bianco e fate cuocere per circa 40 minuti a fiamma bassa e con la padella coperta. Qualora il tutto si asciugasse, provvedete ad allungare di vino bianco.

Al momento opportuno cuocete la pasta e, un paio di minuti prima di scolarla, passate le fialette (commestibili) sotto l'acqua calda del rubinetto (per far sciogliere l'inchiostro), poi, sopra la padella di cottura, tagliatele e buttate tutto dentro. In un paio di minuti il tutto si scioglierà e si colorerà di nero.

A questo aggiungete la pasta, saltate per qualche istante finchè il tutto non avrà preso il giusto colore e servite!

domenica 10 aprile 2011

Orecchiette al cavolfiore

Vi propongo oggi un primo di semplice esecuzione che però si confà decisamente alla stagione autun-invernale, vista la presenza, fra gli ingrendienti, del cavolfiore, anche verde.

A me piace molto utilizzare le orecchiette ma direi che qualunque tipo di pasta corta si abbina alla grande con questo profumatissimo primo.

Di seguito gli ingredienti, per un primo piatto da 3-4 persone (a seconda delle dimensioni del cavolo):
  • 1 cavolfiore
  • un paio di acciughe
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 peperoncino
  • pinoli
  • vino bianco
  • olio, sale, pepe
In abbondante acqua leggermente salata, bollite il cavolfiore: dovrebbe servire circa un quarto d'ora, ma vi consiglio di saggiare la cottura con una forchetta per evitare sorprese. Una volta cotto, toglietelo dall'acqua che però conserverete per cuocere la pasta.

In un'ampia padella fate soffriggere per alcuni minuti, in olio extravergine d'oliva, l'aglio tagliato finissimo, il peperoncino, i pinoli (secondo gradimento) e le acciughe tagliate a pezzetti molto piccoli. Prima che l'aglio appassisca troppo, aggiungete il cavolfiore che avrete precedentemente mondato dai gambi: cercate di lasciare solo le cimette e di separarle le une dalle altre appena messe in padella. Bagnate con del buon vino bianco e fate cuocere a fiamma viva per alcuni minuti fino a creare un composto quasi cremoso. Qualora dovesse asciugarsi troppo, aggiungete qualche cucchiaio dell'acqua di cottura. Aggiustate di sale e di pepe e completate nel sugo la cottura della pasta.

Servite con abbondante parmigiano.


Alcuni consigli per le varianti: come sempre, fantasia al potere! Ma le idee che possono cambiare un piatto come questo sono infinite e riguardano il soffritto che facciamo all'inizio. Secondo vostro gradimento potete aggiungere burro, uvetta, erba cipollina, capperi tagliati finissimi e qualunque ingrediente capace di profumare e insaporire, erbe su tutti.

venerdì 8 aprile 2011

L'amatriciana (quella ufficiale)!

Torno a scrivere sul blog dopo troppo tempo di assenza: in realtà avrei alcune recensioni da postare, ma il tempo a disposizione è stato veramente pochissimo! Mi accingo quindi a postare una ricetta semplice, veloce ma sicuramente tradizionale ed ufficiale: l'amatriciana.

Siamo abituati a gustarla con i bucatini, ma il mio consiglio è di provarla con della pasta corta tipo mezze maniche, capace quindi di accogliere al suo interno il sugo.

Gli ingredienti:
  • guanciale di amatrice (fondamentale non utilizzare la pancetta!)
  • polpa di pomodoro finissima o pomodori pelati
  • pecorino romano grattugiato
  • pepe
Evito di riportare le quantità perchè la cosa migliore è andare ad occhio, si per il guanciale che per la quantità di pomodoro che va determinata proprio a seconda del guanciale utilizzato.


Preparazione:

Tagliate il guanciale a dadini o a listarelle, rovesciatelo in una teglia anaderente senza alcun tipo di condimento: accendendo la fiamma, infatti, il grasso inizierà a sciogliersi e diventerà quest'ultimo la base di soffrittura. Dopo qualche minuto di cottura a fiamma vivace, aggiungete il pomodoro e fate ritirare il tutto fino a ridurlo a crema.

Contemporaneamente cuocete la pasta e scolatela al dente: completate la cottura nel sugo, a fiamma viva, aggiungendo il pecorino grattugiato "a pioggia" in gran quantità ed aggiustando di pepe nero macinato.

Servite cospargendo nuovamente, se gradito, di pecorino e accompagnate il tutto con un vino dei colli laziali.

martedì 15 marzo 2011

Polpo affogato su polentina

Dopo lunga assenza, torno a postare una ricetta ricevuta da Chiara (che ringrazio) e che può prestarsi come gustosissimo antipasto.

Ecco a voi la ricetta del polpo affogato su polentina.

Polenta:
Mettere su fuoco una pentola con 1 litro di acqua salata (1 cucchiaio di sale) e portare a ebollizione. Aggiungere 1/2 kg di farina gialla un pò alla volta, molto lentamente per non provocare la formazione di grumi. Mescolare con un mestolo di legno fino a che non si raggiunge la consistenza desiderata. Coprire la pentola e lasciare cuocere almeno 20 minuti.
Una volta raffreddata, la polenta va tagliata sottile, impanata nella farina gialla e fritta in olio di semi bollente.

Polpo:
Niente acqua nella casseruola, solo olio e un paio di spicchi di aglio.
Aggiungi acqua (un bicchiere o due) solo quando il polpo (secondo quantitò) inizia ad attaccarsi al fondo: fate cuocere per un'ora e mezzo coperto.


Un volta completate le due cotture, potete disporre il polpo sulla polenta fritta e servire"



Grazie a Chiara e buon appetito!

lunedì 21 febbraio 2011

Ossobuco alla toscanese

Pubblico molto volentieri una ricetta ricevuta da Tommaso di cui, chiaramente, non mi assumo responsabilità!


Sono fiorentino con madre istriana e padre toscano, la mia formazione culinaria è quindi molto contaminata… Questa la mia versione dell’ossobuco alla milanese che così diventa alla "toscanese".

Dosi per 4 persone:

Ossobuco
500 gr di ossobuco
2 cipolle rosse
2 carote
2 sedani
2 spicchi d’aglio
500 ml di brodo
q.b. olio extra vergine d’oliva

Risotto allo zafferano
120 gr di riso da risotto
1 cipolla bianca
2 spicchi d’aglio
500 ml di brodo
1 noce di butto
1 bustina di zafferano
q.b. olio extra vergine d’oliva

Tempi di preparazione 1 ora (utilizzando la pentola a pressione).

Preparazione ossobuco
Fate un battuto utilizzando le cipolle, le carote, il sedano e l’aglio. Fatelo imbiondire a fuoco lento nella pentola a pressione con l’olio extra vergine di oliva. Preparate intanto 1 litro di brodo (va bene anche il dado di carne), ne userete metà per l’’ossobuco e metà per il risotto. Infarinate l’ossobuco dalle due parti e soffriggetelo per qualche minuto in una padella con un po’ d’olio extravergine. Unite adesso l’ossobuco al soffritto nella pentola a pressione, aggiungete circa 500 ml di brodo (fino a coprire la carne) e lasciate cuocere per 45 min. Il segreto sta nel’aggiungere la giusta quantità di brodo in modo che, al termine della cottura, la carne sia morbida e il sugo giustamente denso; se a fine cottura lo trovate troppo liquido fatelo restringere cuocendo per qualche minuto senza coperchio, altrimenti se troppo ristretto aggiungete un po’ d’acqua o di brodo.

Preparazione del risotto
Fate un battuto utilizzando 1 cipolla bianca e 2 spicchi d’aglio. Fatelo imbiondire a fuoco lento con l’olio extra vergine di oliva. Quando è imbiondito aggiungete 120 grammi di riso e fate tostare per 1 minuto mescolando. Aggiungete adesso il brodo un poco alla volta, continuando a mescolare, fino al termine della cottura. Una volta terminata la cottura (10 o 15 minuti) mantecate con una noce di burro e aggiungete lo zafferano.

Servite su un piatto piano l’ossobuco con il suo sugo da una parte e il risotto allo zafferano dall’altra.

Buon appetito J

sabato 19 febbraio 2011

Tagliolini alla coda di rospo

Giovedì sera mi sono ricimentato con la pasta fatta in casa: la ricetta la trovate fra quelle del blog se avete voglia di fare altrettanto, ma se avete a disposizione dei normali spaghetti o delle linguine, credo che il risultato sarà ottimo comunque.

Andiamo con gli ingredienti, per 3-4 persone:
  • 350/400 gr di tagliolini all'uovo o la quantità desiderata di pasta di semola di grano duro
  • 300 gr di coda di rospo tagliata a dadini
  • 1/2 kg di vongole veraci (io le preferisco)
  • 6-7 pomodorini da cuocere ben maturi
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • olio, aglio
Tempo necessario, senza calcolare quello per la preparazione della pasta fatta in casa, 40 minuti circa.

Prima di iniziare la preparazione del sugo vero e proprio, è necessario cuocere le vongole: potete seguire il procedimento passo passo che ho riportato qui.

Una volta aperte le vongole, preparate un leggero soffritto di aglio ed un peperoncino in 2-3 cucchiai d'olio. Dopo pochi minuti aggiungete la coda di rospo, sfumate con il vino bianco e fate cuocere a fuoco vivo per alcuni minuti. Aggiungete i pomodori, aggiustate di sale e pepe e portate a cottura ma non fate ritirare il liquido.

Nel frattempo cuocete la pasta sufficientemente al dente e scolatela. Aggiungete al sugo il liquido che avete ottenuto dalla cottura delle vongole e completate la cottura della pasta mescolando continuamente. Pochi istanti prima di servire aggiungete anche i gusci e amalgamate bene il tutot.