domenica 6 novembre 2011

Lessare le patate

Il modo migliore per lessare le patate è il seguente: mettere le patate lavate e con la buccia in una pentola con abbondante acqua fredda, poco sale e un cucchiaio di aceto.

Fate bollire per 15-20 minuti, a seconda della consistenza desiderata, della tipologia e della dimensione: potete verificare la consistenza provando a forare con una forchetta.

sabato 5 novembre 2011

Fegato alla salvia

Un secondo piatto di carne tipico della tradizione toscana (oltre che veneziana) è il fegato in teglia. Semplicissimo da preparare, necessita però di carne assolutamente fresca: il fegato infatti va consumato nel giro di pochi giorni dalla macellazione.


Ingredienti:
  • a seconda della dimensione del fegato potete acquistarne una-due fette a persona;
  • salvia fresca
  • farina
  • olio

Preparazione:

Mettete a scaldare in una ampia padella due-tre cucchiai d'olio e alcune foglie di salvia. Contemporaneamente infarinate le fette di fegato da entrambi i lati e, a olio sufficientemente caldo, mettetele in padella. Salate leggermente e portate a cottura a fiamma non troppo alta: è importante che il fegato smetta di sanguinare ma che l'esterno non risulti bruciacchiato. Saranno sufficienti al massimo 5-10 minuti di cottura.

domenica 3 luglio 2011

Il forapaglia

Di rientro da un weekend al mare, mi sono fermato con mia sorella e rispettivo all'osteria "Forapaglia", in localitá Montescudaio.

Aveva prenotato facendoci riservare un tavolo nell'ampia terrazza con vista sul tramonto.

Abbiamo preso 2 pizze e 1 focaccia: quest'ultima ha suscito le ire di mia sorella poiché, a suo dire, era decisamente meglio della pizza bufalina che aveva scelto.

Oltre a questo 3 coca colla, una bottiglia d'acqua e, solo per me, una "spianata ai pinoli": un dolce a base di biscotto con crema di pinoli veramente ottimo!

Insomma, se siete in zona Cecina o dintorni, vale assolutamente la pena fermarsi a Montescudaio!
Nota di merito alla simpaticissima e bravissima cameriera!

giovedì 30 giugno 2011

Pizzeria Bounty

Lunedì sera, fra l'ultima prova generale e il saggio di salsa, sono stato a mangiare una pizza con i compagni di ballo al Bounty, un locale dove non tornavo da parecchio tempo.

L'ora era abbastanza improponibile ed il locale era deserto, quindi non ho avuto la possibilità di valutare l'effettiva rapidità del servizio.

Tuttavia la pizza era buona! Ho preso una margherita con bufala che, tolta qualche lieve bruciatura sotto e ai bordi, era gustosa e ben cotta! Eravamo una decina di persone, abbiamo preso tutte pizze e birre più tre porzioni di cheesecake che, a mio avviso, non era all'altezza della pizza. Oltre a questo acqua naturale e qualche caffè per un totale di 14 € a persona: decisamente accettabile!

Il locale era ben condizionato, nonostante il caldo torrido e il forno acceso, i camerieri precisi e la sala decisamente accogliente.

Per una pizza al volo in zona firenze sud, il Bounty può andare decisamente bene!

giovedì 2 giugno 2011

Il baccalà della nonna

Lei sostiene che si tratta del classico baccalà alla livornese, ma io ho qualche dubbio e quindi ho ribattezzato la ricetta in suo onore.

Ingredienti per 2 persone:
  • 750 gr di baccalà già rinvenuto (se fosse secco il peso chiaramente cambia e vi conviene andare ad occhio valutando la singola porzione in 2-3 pezzetti di baccalà)
  • 2/3 patate medie
  • pomodori pelati (mezzo barattolo dovrebbe essere sufficiente)
  • farina
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio, sale e pepe

Preparazione:
Pelate le patate e tagliatele a rondelle sottili, poi soffriggetele in olio e.v. a fiamma vivace fino a che non avranno preso colore, avendo cura di girarle per farle cuocere da entrambe le parti. Toglietele dalla fiamma (senza spengerla!) e mettetele ad asciugare su un piatto coperto di carta fritto.

A questo punto disponete i pezzi di baccalà, precedentemente infarinati, nella teglia a fiamma decisamente vivace e fate soffriggere per alcuni minuti finchè non risulteranno rappresi e ben colorati da tutte le parti. Nel frattempo preparate un battuto grossolano di prezzemolo e aglio.

Aggiungete quindi al baccalà il battuto, i pomodori pelati che passerete col passaverdure e dopo pochi minuti le patate. Lasciate borbottare per alcuni minuti a fiamma bassa, aggiustate di sale e pepe e, quando il pomodoro sarà ritirato al punto giusto, servite ben caldo.

giovedì 26 maggio 2011

Spaghetti alla carbonara

Uno dei più classici primi della nostra tradizione sono gli spaghetti alla carbonara: un piatto rapidissimo da preparare, che non necessita di ingredienti particolari e decisamente ottimo!

Ingredienti per 2 persone:
  • 200 gr di spaghetti
  • 2 uova
  • 75 gr di pancetta o guanciale a dadini
  • pepe
  • pecorino romano grattugiato

Preparazione

In una ampia padella mettete la pancetta a soffriggere su fiamma vivace. Io continuo a preferire la modalità senz'olio, lasciando che sia il grasso che si scioglie a sostituirlo ma se lo gradite potete aggiungere un paio di cucchiai d'olio extra vergine. Lasciate sfregolare per qualche minuto finchè la pancetta non diventerà bianca e croccante: a questo punto togliete dalla fiamma e fate raffreddare qualche minuto.

Contemporaneamente, oltre a cucere gli spaghetti in abbondante acqua salata, sbattete le due uova, aggiungendo abbondante pepe, un pizzico di sale e pecorino romano secondo gradimento (si aggiungerà anche a pasta nel piatto).

A cottura ultimata scolate la pasta, versate l'uovo sbattuto nella padella, aggiungete gli spaghetti e saltate velocemente fino a far rapprendere l'uovo. Se il condimento risultasse troppo liquido, passate rapidamente sulla fiamma ma senza farlo rapprendere troppo.

Impiattate e cospargete di pecorino romano.

domenica 22 maggio 2011

Pizzeria O'vesuvio

Se vi trovate in centro a Firenze ed avete voglia di spendere il giusto mangiando una pizza più che decorosa, potete provare la pizzeria "O'vesuvio" che si trova in via dei Cimatori a due passi da piazza della Signoria.

E un locale abbastanza atipico rispetto agli usi a cui siamo abituati, nel senso che non esiste coperto (confezioni monouso di posate e tovagliolo) nè servizio: dopo aver ordinato e lasciato un nome, il pizzaiolo ci chiama direttamente al bancone quando la nostra pizza (e solo pizza!) è pronta!

La qualità è tutto sommato buona, soprattutto se rapportata al costo: per 3 margherite doc, una birra 0,75 e una bottiglietta d'acqua abbiamo speso 20 € spaccati.

La pizza è a pasta abbastanza alta (almeno sui bordi), decisamente gustasa. Ingiudicabile, chiaramente, il servizio.

Insomma: un posto senza particolari pretese ma validissimo se non volete svenarvi e mangiare al volo qualcosa di accettabile!