domenica 22 maggio 2011

Tagliolini al nero di seppia

Uno dei primi piatti che preferisco, perchè la resa visiva è davvero stupefacente! Considerato che è anche una ricetta decisamente facile, non posso far altro che riportarla nel blog:

Ingredienti per 4 persone:
  • 4 seppie medie
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 peperoncini
  • olio qb
  • vino bianco
  • tagliolini secondo quantità: se li fate in casa seguite la ricetta che trovate a questo link
Attenzione: è importante che dal pescivendolo vi facciate tenere da parte le fialette d'inchiostro. Con due fialette si "tinge" una quantità di pasta incredibile, quindi saranno sufficienti per 4 persone.

Preparazione:
Tagliate a rondelle sottili, qualora non lo abbia già fatto il pescivendolo, le seppie e poi tagliatele a metà. In una grande padella preparate un soffritto utilizzando 3-4 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva, i 2 spicchi d'aglio tritati finemente ed i due peperoncini che, se non graditi, potrete togliere poco dopo. Quando il soffritto avrà preso colore aggiungete le seppie, allungate con mezzo bicchiere di vino bianco e fate cuocere per circa 40 minuti a fiamma bassa e con la padella coperta. Qualora il tutto si asciugasse, provvedete ad allungare di vino bianco.

Al momento opportuno cuocete la pasta e, un paio di minuti prima di scolarla, passate le fialette (commestibili) sotto l'acqua calda del rubinetto (per far sciogliere l'inchiostro), poi, sopra la padella di cottura, tagliatele e buttate tutto dentro. In un paio di minuti il tutto si scioglierà e si colorerà di nero.

A questo aggiungete la pasta, saltate per qualche istante finchè il tutto non avrà preso il giusto colore e servite!

lunedì 11 aprile 2011

Firenze Nova

Oggi per pranzo sono tornato in uno dei miei locali preferiti, il ristorante pizzeria "Firenze Nova". E' uno dei posti rinomati per i piatti a base di pesce, ma ad esser sincero ho sempre preso la pizza, visto che la fanno, almeno a mio giudizio decisamente buona!

Il locale non è molto grande ed è sempre strapieno, quindi è necessario prenotare o avere una buona dose di culo! Oggi, complice anche l'ora un po' tarda, c'è andata di culo. Eravamo in tre e ci siamo concessi 3 pizze: due margherita DOC (con la bufala) e una vesuvio (bianca con pomodorini interi e "ricamo" di pesto). Veramente buonissime, cotte al punto giusto e con la pasta alta, accompagnate da 3 coche medie come ai tempi delle medie!

Abbiamo finito con 2 dolci: una torta della nonna alla ricotta,che non ho assaggiato, e una cioccolato e arace che, devo esser sincero, mi ha un po' stuccato. Con 3 caffè abbiamo speso poco più di 50 €.

La pizzeria Firenze Nova è in via Benedetto Dei, a Firenze!

domenica 10 aprile 2011

Orecchiette al cavolfiore

Vi propongo oggi un primo di semplice esecuzione che però si confà decisamente alla stagione autun-invernale, vista la presenza, fra gli ingrendienti, del cavolfiore, anche verde.

A me piace molto utilizzare le orecchiette ma direi che qualunque tipo di pasta corta si abbina alla grande con questo profumatissimo primo.

Di seguito gli ingredienti, per un primo piatto da 3-4 persone (a seconda delle dimensioni del cavolo):
  • 1 cavolfiore
  • un paio di acciughe
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 peperoncino
  • pinoli
  • vino bianco
  • olio, sale, pepe
In abbondante acqua leggermente salata, bollite il cavolfiore: dovrebbe servire circa un quarto d'ora, ma vi consiglio di saggiare la cottura con una forchetta per evitare sorprese. Una volta cotto, toglietelo dall'acqua che però conserverete per cuocere la pasta.

In un'ampia padella fate soffriggere per alcuni minuti, in olio extravergine d'oliva, l'aglio tagliato finissimo, il peperoncino, i pinoli (secondo gradimento) e le acciughe tagliate a pezzetti molto piccoli. Prima che l'aglio appassisca troppo, aggiungete il cavolfiore che avrete precedentemente mondato dai gambi: cercate di lasciare solo le cimette e di separarle le une dalle altre appena messe in padella. Bagnate con del buon vino bianco e fate cuocere a fiamma viva per alcuni minuti fino a creare un composto quasi cremoso. Qualora dovesse asciugarsi troppo, aggiungete qualche cucchiaio dell'acqua di cottura. Aggiustate di sale e di pepe e completate nel sugo la cottura della pasta.

Servite con abbondante parmigiano.


Alcuni consigli per le varianti: come sempre, fantasia al potere! Ma le idee che possono cambiare un piatto come questo sono infinite e riguardano il soffritto che facciamo all'inizio. Secondo vostro gradimento potete aggiungere burro, uvetta, erba cipollina, capperi tagliati finissimi e qualunque ingrediente capace di profumare e insaporire, erbe su tutti.

venerdì 8 aprile 2011

L'amatriciana (quella ufficiale)!

Torno a scrivere sul blog dopo troppo tempo di assenza: in realtà avrei alcune recensioni da postare, ma il tempo a disposizione è stato veramente pochissimo! Mi accingo quindi a postare una ricetta semplice, veloce ma sicuramente tradizionale ed ufficiale: l'amatriciana.

Siamo abituati a gustarla con i bucatini, ma il mio consiglio è di provarla con della pasta corta tipo mezze maniche, capace quindi di accogliere al suo interno il sugo.

Gli ingredienti:
  • guanciale di amatrice (fondamentale non utilizzare la pancetta!)
  • polpa di pomodoro finissima o pomodori pelati
  • pecorino romano grattugiato
  • pepe
Evito di riportare le quantità perchè la cosa migliore è andare ad occhio, si per il guanciale che per la quantità di pomodoro che va determinata proprio a seconda del guanciale utilizzato.


Preparazione:

Tagliate il guanciale a dadini o a listarelle, rovesciatelo in una teglia anaderente senza alcun tipo di condimento: accendendo la fiamma, infatti, il grasso inizierà a sciogliersi e diventerà quest'ultimo la base di soffrittura. Dopo qualche minuto di cottura a fiamma vivace, aggiungete il pomodoro e fate ritirare il tutto fino a ridurlo a crema.

Contemporaneamente cuocete la pasta e scolatela al dente: completate la cottura nel sugo, a fiamma viva, aggiungendo il pecorino grattugiato "a pioggia" in gran quantità ed aggiustando di pepe nero macinato.

Servite cospargendo nuovamente, se gradito, di pecorino e accompagnate il tutto con un vino dei colli laziali.

martedì 15 marzo 2011

Polpo affogato su polentina

Dopo lunga assenza, torno a postare una ricetta ricevuta da Chiara (che ringrazio) e che può prestarsi come gustosissimo antipasto.

Ecco a voi la ricetta del polpo affogato su polentina.

Polenta:
Mettere su fuoco una pentola con 1 litro di acqua salata (1 cucchiaio di sale) e portare a ebollizione. Aggiungere 1/2 kg di farina gialla un pò alla volta, molto lentamente per non provocare la formazione di grumi. Mescolare con un mestolo di legno fino a che non si raggiunge la consistenza desiderata. Coprire la pentola e lasciare cuocere almeno 20 minuti.
Una volta raffreddata, la polenta va tagliata sottile, impanata nella farina gialla e fritta in olio di semi bollente.

Polpo:
Niente acqua nella casseruola, solo olio e un paio di spicchi di aglio.
Aggiungi acqua (un bicchiere o due) solo quando il polpo (secondo quantitò) inizia ad attaccarsi al fondo: fate cuocere per un'ora e mezzo coperto.


Un volta completate le due cotture, potete disporre il polpo sulla polenta fritta e servire"



Grazie a Chiara e buon appetito!

venerdì 4 marzo 2011

L'acqua cheta

Se amate le porzioni abbondanti abbinate ad una buonissima quantità, questo è il posto che fa per voi! E' un ristorante pizzeria, situato subito dopo Vallina, proseguendo verso Pontassieve in riva all'arno. Il locale è veramente molto grande, ma è consigliatissimo prenotare soprattutto nel weekend: è sempre strapieno!

Sinceramente non ho memoria di come sia la pizza, visto che mi sono sempre dedicato con grande soddisfazione ai primi di pesce che in questo locale sono decisamente un godimento! Uno su tutti, che ho avuto modo di prendere ieri sera, è il "Gran veliero": una mega portata di linguine con scampi, granchi, gamberoni e pomodorini veramente gustosi! Io sono un "mangiapasta", ma vi garantisco che per far fuori questi 3 hg abbondanti di pasta servono due forchette all'altezza o diventa una missione impossibile! Oltretutto, appena seduti, i camerieri fanno del loro meglio per complicare il lavoro, servendo della ottima schiacciata secca calda....

Con quel gigantesco piatto unico, due bicchieri di vino, due bottiglie d'acqua e due dolci abbiamo speso 58 €: non pochissimo ma vi garantisco che c'è da rimanere soddisfatti!!

martedì 22 febbraio 2011

Il pruneto

Ieri sera sono tornato, con la famiglia al completo, a cena al Pruneto, un ristorante-pizzeria all'Impruneta proprio sopra la Coop. Avevo smesso di andarci qualche anno fa perchè d'estate, cenando sulla terrazza esterna, il servizio era drasticamente calato a fronte di un aumento del 10% del listino per il servizio all'aperto: non sono particolarmente esoso in termini di attenzioni a come è apparecchiata la tavola (a meno che non mi trovi in un ristorante a "tante forchette"), ma oggettivamente si mangiava davanti ad una splendida vista ma con tovaglie bianche di carta tipo mensa e gomito-gomito con il vicino di posto. Così ci avevo messo una croce sopra nonostante la cucina mi piacesse.

Ieri, complice il giorno di chiusura dell'osteria di'giogo, ho accettato di buon grado ti tornarci. Tra l'altro, non so se solo il lunedì o tutti i giorni a cena, vi sono molti primi di carne e pesce e le pizze a metà prezzo, quindi dal punto di vista economico... si sono rifatti!

Il locale, all'interno, è ampio e accogliente, con due grandi saloni con vista di cui però, con le giornate così corte, è difficile godere. Io ho preso un primo e la carne: i "bucatini alla vera Amatriciana" in realtà non mi hanno convinto per niente. Buona la cottura della pasta, ma decisamente troppo pepe, le cipolle (che nella ricetta originale non ci sono) e poco pomodoro. La porzione oltretutto, non era abbondantissima.
Meglio il secondo: tagliata di manzo parmigiano e rucola: la carne era buona, morbida e ben cotta, peccato solo per il parmigiano tagliato a fette tipo "sottiletta". Ottimo il pane salato, fatto da loro e veramente gustosissimo.

Mia sorella ha preso la pizza, che le è piaciuta molto. Mia mamma, oltre a un covaccino niente male, un primo di paccheri alle melanzane fritte: non ho assaggiato perchè non amo le melanzane, ma l'aspetto era molto invitante. Mi babbo una normale pizza 4 stagioni.

Ho chiuso con una torta di cioccolata e pere, che era troppo collosa, ma buona di sapore. Mia sorella ha preso un "cestino di frutta" che sembrava decisamente migliore, alla vista.

Abbiamo accompagnato il tutto con un Merlot sardo del 2004, veramente tanninico ma gradevole.

Non ho idea della spesa precisa, ma credo sia stata attorno ai 20 €/pax.
Il Pruneto è all'Impruneta in via della Croce, 39.